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TRADATE 2003

Come
ogni anno l'Amministrazione Comunale di Tradate concede ad una Associazione
d'Arma presente sul suo territorio, l'organizzazione delle celebrazioni dell'
Anniversario della Giornata dell'Unità Nazionale già anniversario della
Vittoria della Grande Guerra (1915-1918).
Quest'anno l'onore e il privilegio spettava alla nostra Associazione d'Arma e
tutti i Presidenti della Lombardia, hanno deciso, su proposta del Consigliere
Nazionale Luca Migliavacca, quest'ultimo sensibilizzato dei membri del Comitato
Promotore delle celebrazioni, di chiamare l'adunata e indire un raduno Regionale
dopo molti anni dall'ultimo.
Mai si è avuta una risposta così importante bella e numerosa. Oltre 1.200
paracadutisti delle sezioni lombarde hanno aderito e sono intervenuti, insieme
ad altre centinaia di paracadutisti giunti veramente da ogni parte d'Italia, per
testimoniare il loro attaccamento ai valori di riconoscenza che il nostro
sodalizio esprime a tutti i suoi paracadutisti.

Infatti, le due giornate prevedevano vari appuntamenti, studiati per poter
approfondire o ricordare meglio alcuni avvenimenti importanti per la Nazione e
per la nostra Specialità d'Arma.
Sabato 8 novembre dopo l'alza Bandiera, causa un forte acquazzone che non ha
cessato per tutto il giorno di battere su Tradate, si è dovuto rinunciare
all' aviolancio tattico dimostrativo sull'aeroporto di Venegono, di
paracadutisti militari provenienti da Pisa a bordo di un aeromobile G222.
Previsto primo alla porta il Colonnello Sandro Leoni, Comandante del
Centro Addestramento Paracadutismo di Pisa, il quale nonostante tutto è giunto
in automobile, in tempo, per l'inaugurazione delle due mostre allestite.
La
prima mostra è stata allestita dagli uomini del s.ten. R. Pagni e del mar. Gado,
con particolare riferimento alla nascita della nostra Specialità (è
aperta fino al giorno 13 c.m.), dalla costituzione della prima scuola di
paracadutismo militare di Castel Benito in Tripolitania, nel 1938, fino al
termine delle ostilità con l'aviolancio su Poggio Rusco (operazione "Harring")
passando, ovviamente per Tarquinia, Viterbo e Tradate. Il personale del C.A.PAR.
ha poi montato un tavolo di ripiegamento completo dove i ripiegatori della
scuola hanno dimostrato, illustrandone le caratteristiche, il ripiegamento dei
materiali da lancio attualmente in uso.
La seconda mostra gestita e
composta dal personale del N.A.T.O. Rapid deployable Corps Italy di Solbiate
Olona, coordinati dal cap. par. F. Salerno e dal mar. inc. Benvenuto; esponeva
numerosi modelli, in scala, di automezzi e veicoli ad ala rotante attualmente in
servizio presso le nostre F.F.A.A., numeroso manichini ad altezza reale
equipaggiati con lo specifico materiale di aviolancio e da operazioni speciali
dei nostri reparti paracadutisti in armi; oltre ad una copiosa raccolta di
fotografie sulle attività all'estero in cui il nostro Esercito, negli ultimi
anni è fortemente impegnato.

Dopo
l'inaugurazione delle mostre si è tenuta una relazione storico commemorativa
sulle scuole militari di paracadutismo, tenuta dal noto storico e scrittore di
paracadutismo Nino Arena, per motivi organizzativi la relazione si è
concentrata solo sulla scuola militare di Tradate.
Con l'occasione a cura della
Sezione di Milano è stato presentato un libro scritto da Nino Arena sulla
scuola militare di Tradate, dal titolo "I ragazzi che riscattarono
l'onore".Alla conferenza ha partecipato anche il ten. par. Ruggero
Martinotti già istruttore militare di paracadutismo alle scuole di Tarquinia,
Viterbo e Tradate e Presidente Onorario della Sez. di Milano.
Terminate
le relazioni è intervenuto il Vice Presidente del Consiglio Regionale Lombardo
dr. Pier Giorgio Prosperini, con la d.ssa Carla De Albertis, Assessore al Comune
di Milano, che ha portato i saluti del Presidente della Regione Lombardia dr.
Roberto Formigoni.
Poi a tutti i presenti, è stato offerto un rinfresco
organizzato e gestito dai paracadutisti del Nucleo di Tradate, coordinato dall'
Alp. par. Giancarlo Millefanti, il vero "deus ex machina" di tutta
l'organizzazione delle manifestazioni.
La
giornata si è conclusa con una cena conviviale tra numerosi veterani il Sindaco
di Tradate il personale militare presente. Durante la cena le sezioni di Milano,
Varese e Saronno si sono "gemellate". Ci risulta che pur essendo
previsto dalla Statuto A.N.P.d'I. questa sia la prima volta che tale procedura
venga attivata. Anche per questo "evento nell'evento"
pubblicheremo un separato articolo.

Domenica 9 novembre di buon mattino verso le 07.30 la gran massa dei radunisti
ha cominciato ad affluire a Tradate per presenziare alla S. Messa prevista alle
ore 08.30.
Durante questo delicato momento organizzativo, Il
lavoro di filtro, accompagnamento e controllo, affidato ai paracadutisti del
Nucleo parasoccorso di Milano e della protezione civile di Tradate, coordinati
dal cap. C.C. par. Osvaldo Gamba,
è stato encomiabile e preziosissimo per la perfetta riuscita di tutta la
manifestazione.
Dopo la S. Messa, il grandissimo corteo formatosi in
p.zza della stazione, ha cominciato a affluire presso il Monumento ai Caduti in
p.zza Mazzini. Il numero dei partecipanti, perfettamente inquadrati e suddivisi
per sezioni, era veramente impressionante. Basti pensare che la testa del corteo
era giunta in p.zza Mazzini e la sua coda era ancora in p.zza della stazione.
Apriva il corteo dei paracadutisti il Labaro e il Medagliere Nazionale
unitamente al Labaro del Rgt. "Folgore" a seguire un blocco formato
dai Veterani paracadutisti e dai parenti delle vittime dell'incidente della
Meloria; tra loro in prima fila, paracadutista tra i paracadutisti, il generale
par E. Celentano.
Seguiva poi un blocco d'onore, composto da paracadutisti, in uniforme da lancio,
di tutte le sezioni lombarde, comandato dal presidente della Sez. di Monza
Francesco Crippa.
Successivamente
il presidente della Sez. di Milano, Dario Macchi,
ha ricordato il 32° anniversario dell'incidente della Meloria e ha
chiamato il cap. par. GianFranco Paglia, M.O.V.M. per i fatti della Somalia, a
ricordare altri paracadutisti, che come lui, in tempo di pace hanno donato la
vita alla loro Nazione. Si è data poi lettura dei 53 nomi delle vittime.
Il
corteo è ripartito verso il Cimitero di Tradate dove è posto il Sacrario
Militare, la strada rimbombava al passo delle Sezioni e il grido
"Folgore" si alzava dai petti di centinaia di paracadutisti. Spiccava
tra tutte la Sezione di Monza per la sua compostezza e marzialità.
Effettuate
le doverose soste al monumento dei: Carabinieri, dei Bersaglieri e degli Alpini;
l'enorme massa dei radunisti si sistemava all'interno del cimitero. Qui venivano
raggiunti dal gen. M. Bertolini comandante della Brigata Paracadutisti
"Folgore", il gen. par. M. Righele in rappresentanza del NATO RDC
Italia, dal col. S. Leoni comandante del C.A.PAR. dal col. R. Iubini comandante
del 183° Rgt. "Nembo" dal ten. col. S. Fucito in rappresentanza del
186° Rgt. "Folgore". Per la ns. Associazione presenziavano il Pres.
Nazionale gen. Cesare Speranza, il Vice Pres. Naz. ten. Rolando Giampaolo, l'
Ispett. Naz. delle Scuole cav. Antonio Tringale.Si dava quindi lettura dei
nominativi dei paracadutisti e non, sepolti nel Sacrario mentre all'esterno i
radunisti rispondevano con il "Presente".
Una
volta schierati i paracadutisti ricevevano il caloroso saluto del Sig. Sindaco
di Tradate, dr. Stefano Candiani, era la volta del Presidente Nazionale A.N.P.d'I.
gen. Cesare Speranza. Il quale ha ricordato a tutti il vincolo di unità che
affratella i paracadutisti iscritti
alla ns. Associazione d'Arma, senza distinzioni e ha esortato sempre a ricordare
il sacrificio dei paracadutisti per la loro Patria.
Il gen. Marco Bertolini ha quindi salutato tutti i presenti, rivolgendosi in
particolare ai veterani schierati di fronte a lui. Seguiva uno di quegli
interventi a braccio (come solo lui riesce a fare in quel modo!) che sollevavano
dai radunisti uno scroscio di applausi e un
estemporaneo, triplice "Folgore" .
Entusiasmo anche per il fuori programma del Generale Comandante che, lasciato il
palco delle Autorità, è sceso tra i veterani per stringere loro personalmente
la mano, uno ad uno, rendendo anche fisico l'ideale abbraccio di tutti i
presenti a quegli Uomini.
Il
lancio del personale del Centro Sportivo Esercito comandato dal cap. Filippini
(cinque volte campione del mondo) ha dato il via alla cerimonia di consegna
delle medaglie commemorative, dell'evento, ai veterani paracadutisti. Le
medaglie "battezzate" in cielo, le portava il cap. Filippini, sono
state consegnate ai paracadutisti del blocco d'onore che con una perfetta
manovra le hanno consegnate ai veterani. Il Pres. Crippa consegnava
personalmente, insieme al Cons. Naz. Migliavacca, la medaglia al ten. Ruggero
Martinotti.

Dopo
alcuni lanci dimostrativi da parte dei paracadutisti del II Gruppo Regionale
Lombardia tra cui il Presidente della Sez. di Lecco il par. Tavola e il Cav.
Antonio Tringale come Ispettore delle scuole, si è proceduto all'inaugurazione
della targa e del largo dedicato al paracadutista d'Italia. La targa è stata
scoperta dal paracadutista Michele Sensoli Fiduciario del Nucleo di Tradate già
paracadutista militare presso l'omonima scuola.
La
manifestazione giungeva così al termine non dopo un saluto portato dal Sen.
Pellicini, sempre vicino a noi paracadutisti, il quale nonostante numerosi
impegni ha presenziato in tutte e due i giorni delle nostre manifestazioni,
dimostrandoci stima ed affetto sincero.
Il pranzo conviviale al "Castello" già sede
della scuola militare con più di 380 paracadutisti stipati all'inverosimile ha
praticamente chiuso le cerimonie.
Vogliamo ringraziare tutte le altre Associazioni d'Arma che ci hanno onorato
della loro presenza, tra le quali spiccava il Medagliere Nazionale
dell'Associazione Arditi d'Italia. Il "plotone Avvoltoi" presente con
la sua Bandiera. Il personale militare che ha coadiuvato queste cerimonie in
modo esemplare e professionale. Tutte le Sezioni paracadutisti delle altre
Regioni: Roma, Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Genova, Valle d'Aosta, Trento,
Rovigo, Siena e tante altre che non essendosi registrate ma essendo venute
spontaneamente, tra le migliaia di persone presenti non abbiamo potuto
individuare.
Così
rivolgiamo riverenti il nostro pensiero ai nostri Caduti e alle nostre invitte
Bandiere con la speranza, di aver degnamente interpretato lo spirito di
fratellanza e cameratismo che da sempre unisce tutti i paracadutisti
italiani.
FOLGORE!! |