MILANO PIAZZA DUOMO: SPETTACOLARI ATTERRAGGI DEI PARA’
IN OCCASIONE DELLA FESTA DELL’ESERCITO
Piazza del Duomo domenica 4 maggio era gremita di gente e di divise per celebrare il 147° anno dalla costituzione dell’Esercito Italiano. E’ il secondo anno che il sig. Gen. Camillo de Milato Comandante Esercito Lombardia ha deciso di festeggiare questa ricorrenza insieme alla gente, ai cittadini, riunendo, nel cuore della capitale lombarda e morale d’Italia, i suoi uomini in divisa e la rappresentanza di tutte le associazione d’Arma lombarde. Passato e presente, storia e attualità che perfettamente si intrinsecano. Piazza del Duomo era piena di gente. Otto o dieci mila, di divise vecchie e nuove, unite da un solo grido: Italia.
Un intuito geniale da vero Comandante come lo è Camilllo de Milato, unire chi ama la Patri e l’Esercito,stretti negli stessi ranghi cittadini in divisa con le stellette e cittadini in divisa ma senza stellette come le Associazioni d’Arma. Si assistono a feste militari riservate solo a loro stessi, far partecipare e non solo da spettatori anche i soci delle Associazioni d’Arma vuol dire vitalizzare, dare un senso a centinaia di migliaia di cittadini che ancora credono fermamente nei valori di Patri e di Civiltà. Un raro esempio da prendere in considerazione soprattutto nelle feste di specialità, dove le Associazioni d’Arma da spettatori potrebbero trasformarsi in attori insieme ai militari in servizio, e magari sperare che una legge sulla la riserva svecchi e non lasci morire il bagaglio di italianità e di tradizioni che le Associazioni d’Arma custodiscono. La festa di Milano alla presenza dell’On. Ignazio La Russa Ministro della Difesa “ in pectore”e socio benemerito della sezione di MIlano potrebbe essere la scintilla che fa scaturire una proposta di legge, quella sulla Riserva, che darebbe un senso compiuto alla vita delle Associazioni d’Arma, con la possibilità di interagire con i commilitoni in divisa. Speriamo in bene. Da evidenziare l’impegno e la partecipazione di tutte le realtà Associative lombarde: dalle bande degli alpini, alle fanfare dei bersaglieri, il corpo militare della CRI, l’UNUCI, bersaglieri, fanti, genieri, cavalieri, carristi, i discorsi delle autorità, come quello vibrante dell’Assessore regionale Pier Gianni Prosperini alpino e paracadutista, l’Assessore provinciale Alberto Grancini, il Presidente del Consiglio comunale dei Milano Manfredi Palmeri e del Vice Sindaco On.le Riccardo De Corato. Non da ameno le autorità militari con il discorso del Gen. Francesco Cravarezza Comandante regione militare Nord. Ma la scena l’hanno avuto i paracadutisti lombardi, perfettamente inquadrati sotto il monumento a Vittorio Emanuel, in riga con la protezione civile e Parasoccorso di Cinisello Balsamo, gli allievi e reduci milanesi, di Brescia, di Valcavallina. Alle 10.30 perfettamente in orario si presenta l’Agusta Bell 109 S di Elilombardia. Speaker e organizzatore e istruttore responsabile dei lanci il Presidente di Milano Dario Macchi. Ecco il lancio del derivometro, poi ad uno ad uno si lanciano in caduta libera sul cielo meneghino: sono i ragazzi di Lecco capeggiati dal Presidente Arnaldo Tavola, Alberto Galli, Bruno Leonardo e Vincenzo Cereda. Portano le bandiere di Regione, Provincia, Milano e il Tricolore d’Italia. Atterrano tra applausi e i fumogeni colorati e regalano anche una spettacolare virata sul monumento al Re conclusosi con un perfetto atterraggio. E’ ora il momento solenne: la squadra dei parà è accolta da un Folgorino, si uno di quel Leoni della Folgore che a El Alamein ci ha insegnato ad essere fieri di essere italiani è Carlo Murelli.
Si schierano sotto il sagrato colmo di autorità è l’alzabandiera! Brividi ed emozioni, mentre il tricolore sale vicino alle guglie del Duomo e l’inno di Mameli cantato dagli ottomila presenti nell’inquadramento e dalle migliaia di cittadini che partecipano alla festa, diventa un coro unico. I ricordi vanno ai camerati di tutte le guerre caduti in battaglia, nei lanci, ai ragazzi sparsi nel mondo a difendere la nostra Civiltà a chi non c’è più.
Poi l’inquadramento e lo sfilamento da Piazza del Duomo al Sacrario dei Caduti di Piazza Santambrogio, le fanfare suonano, i parà cantano,passa l’Italia e i cittadini applaudono.
Milano, 4 maggio 2008.
|