Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia

Sezione di Milano


IL CORAGGIO DEL LANCIO, IL SUDORE DELLE PROVE FISICHE E LA MEMORIA DEI NOSTRI VALOROSI PARACADUTISTI

Due giorni di lanci a Reggio Emilia in ricordo del Gen. Palumbo, dell’Aiutante Iubini e del Luogotenente Boccale.

13 squadre e 36 paracadutisti al lancio. Vitorchiano prima sezione di squadra, vince l’individuale Massimiliano Giovani sezione di Genova e le prove fisiche Angelo Cosmano sezione di Saronno.




Lunedì dopo l’esercitazionie si rientra alle propria attività ma il pensiero resta ai due giorni passati a Reggio Emilia: “sabato e domenica 25 e 26 luglio l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia Scuola di Paracadutismo di Vitorchiano, la Sezioni di Reggio Emilia e di Milano, la Scuola di Paracadutismo BFU di Reggio Emilia e il sito di congedati folgore alla scopo di affrancare il cameratismo tra tutti i soci iscritti alle sezioni dell’ANPd’I, che intendono effettuare attività d’interesse militare d’addestramento con paracadute emisferico a fenditura FDV, con l’accertamento della esistenza di capacità fisiche e senso della disciplina che sono la base del paracadutista militare ( disciplina resistenza e forza) e nel ricordo della nostra storia e dei suoi protagonisti, indicono i Trofei di paracadutismo dedicati a dei miti del paracadutismo militare recentemente scomparsi: il Gen. Palumbo e l’Aiutante Iubini e il Luogotenente Boccale “ Cosi recitava l’invito giunto a tutte le nostre sezioni dell’ANPd’I. Sabato mattina al controllo documenti si sono presentate 13 squadre provenienti da tutta Italia da Domodossola a Catania e una dall’Inghilterra. Una si è ritirata per indisposizione di un paracadutista. L’ANPd’I c’era, con i suoi ragazzi,i suoi paracadutisti e i suoi atleti. Sbrigate le formalità, adunata per l’alzabandiera, prendeva il comando il decano degli istruttori il M.llo Bastari, consigliere di gruppo regionale ed esempio vivente di cosa vuol dire lo stile del paracadutista,la sua vita e il suo impegno sono sotto gli occhi di tutti. Presenti il Ten. Col. Silvio Di Tecco, atleta, campione del Mondo del Capar, il M.llo par. Alfredo Pezzuto, l’esperto dei materiali del Capar, il loro e il “nostro” Comandate Col. Par. Ribezzo impossibilitato a venire in quanto era in ferie già programmate,ci ha indirizzato un bellissimo messaggio di amicizia e di incoraggiamento, perchè l’attività aviolancistica è nel nostro Dna e il paracadutista se non respira aria di kerosene e sudore come fa ad esistere?

Inquadramento tattico: tutti in riga, dignità di portare una divisa con i simboli della Folgore e lo scudetto ricamato con il tricolore dell’ANPd’I portati con orgoglio. Il tricolore si alzava nel cielo di Reggio e quanti pensieri saranno passati nella testa di quei ragazzi, chi tornava indietro con gli anni al suo reparto, alla sua vita associativa, ma credo che tutti pensassero ai nostri camerati laggiù in Afghanistan, al Primo Caporal Maggiore Paracadutista Guastatore Alessandro Di Lisio , uno di noi che ci ha preceduto e insieme ai nostri eroi al Generale Palumbo, all’Aiutante Iubini e al Luogotenete Boccale il PRESENTE! è scaturito più forte che mai. Ma queste sono le Tradizioni nostre, dell’ANPd’I.

Bene ora siamo pronti, briefing del direttore di esercitazione, il sottoscritto, del capo dei giudici il Ten. Col. Di Tecco,le mai ultime raccomandazioni di Bastari, ecco che arriva il Presidente Emerito dell’ANPd’I il Gen. Par. Paolo Mearini. Non ha mai mancato a questo appuntamento, gliene siamo grati. Subito viene messo la lavoro come giudice di gara. Gli aspetta ore e ore sotto un piccola tenda in mezzo al campo. Inizia l’attività il ten. Par. Paolo Haim presidente della BFU la scuola di paracadutismo che ci ospita mette subito in azione il Cessna I CIAO. Una squadra per decollo, i DL Mario Locatelli di Lecco, il sottoscritto, Pino Andreola di Vitorchiano, Paolo Haim, Claudio Gariboldi di Milano, si danno da fare, il vento cambia e la traiettoria di ingresso deve essere calcolata per bene altrimenti le squadre devono faticare. Il lavoro sulle vele è eccezionale e questo lo sottoscrivo: bene ragazzi, sono orgoglioso di tutti voi, l’addestramento che si fa nelle sezioni e nelle scuole dà i suoi risultati: lanci da manuale, gli spettatori ,anche i cosiddetti jumpers, con migliaia di salti , guardano ammirati i “tondi” verdi militare aperti nel cielo che lavorano per centrare quella striscia lunga che è il target. Lo spirito dei competitori e di chi vive il cielo non può che accomunarci.

72 sono i lanci a fine giornata, 2 per ogni squadra; nessun problema se non una vela di emergenza aperta accidentalmente in uscita. L’organizzazione sta dando il massimo, recupero con il mezzo,perché in aeroporto l’attività di paracadutismo è al massimo livello, ci sono anche gli alianti e gli aerei del club. I paracadute sono affidati a 3 ripiegatori professionisti del Capar che, fuori servizio, si sono messi a disposizione. Ma il tutto è facilitato dai paracadutisti che mantengono l’assetto tattico anche nel recupero e nella consegna delle vele. “ Il momento unico di cameratismo associativo, dove il coraggio del lancio, il sudore delle prove fisiche e la memoria dei nostri valorosi paracadutisti che ci hanno preceduto in quell’angolo di cielo a noi riservato deve saldare i vincoli e gli obiettivi che ci legano”…si sta realizzando… dopo i lanci si fa in fretta a saldare l’amicizia, ma comunque ci conosciamo un po’ tutti, siano fieri di essere un elitè, L’ammaina bandiera ci vede stanchi ma ancora pieni di energia. Gli ultimi debriefing della giornata e poi via, doccia e cena sociale presso il ristorante dell’aeroporto. La goliardia, il cameratismo e l’amicizia sono il perfetto finale di questa giornata.

Per il giorno dopo l’alzabandiera è alle otto precise e dopo inizieranno le prove fisiche. L’introduzione delle prove fisiche volute, studiate e organizzate dal par. Walter Amatobene e dai ragazzi del Ten. Par. Cenci, che è stato designato capo operazioni, in quanto il web master di Congedatifolgore è stato invitato dal Comandante della Brigata Folgore a testimoniare la missione in Afghanistan. Uno dei pochi giornalisti che hanno avuto questo onore. Bravo Walter. La composizione di questo Trofeo, che accomuna una parte operativa aviolancistica con paracadute emisferico a fenditure FDV e quella tattica operativa delle prove fisiche, è una novità che ci permette di verificare lo standard addestrativo che dovrebbe essere proprio di una eventuale Forza di Riserva. E’ stato concepito e realizzato, ovviamente con tutte le riserve del caso, da paracadutisti con provata esperienza sia nel campo tecnico lancistico che atletico competitivo, Non a caso recentemente un interessante articolo pubblicato proprio sul web giornale di Congedatifolgore vedeva il Gen. Castellano Comandante la Folgore, se non sbaglio, definire i paracadutisti “atleti con lo zaino”. E questo ha ispirato l’organizzazione di questi Trofei. Un riscontro? Il Ten. Col. Di Tecco, atleta paracadutista del CSE, ha definito la nostra attività durante il debrifing, davanti a tutti i nostri ragazzi “ di alto profilo, che onora l’Associazione in quanto perfettamente di l’interesse militare, fatta in sicurezza e con ottime capacità addestrative”. Speriamo quindi che da questa esperienza si possa trarre ulteriori attività che coinvolgano i nostri congedati offrendo loro ciò che vogliono.

Secondo giorno. Otto precise: alzabandiera. Inizio operazioni prove fisiche. Il Ten. Cenci entra subito in azione, addominali, trazioni alla sbarra. Poi tutti sul percorso predisposto per la corsa. 3 km con diverse tempistiche a secondo dell’età. Tutti però con gli stivaletti da lancio. Il sole è già caldo. La fatica si fa sentire ma nessuno molla, il Trofeo per le prove fisiche è dedicato al nostro caro amico Vittorio Boccale. Solo il tempo di una veloce cambio e poi briefing per i lanci. Sorpresa…Il Col. Incursore Raffaele Iubini è li. Il suo fisico massiccio e i brevetti e i nastrini tra cui il mitico brevetto HALO da Incursore sulla divisa da ufficiale della Folgore sono simboli di capacità e di coraggio.E’ venuto accompagnato dalla sua signora e dalla sorella. Per ricordare e onorare il padre Abelardo. C’è la signora Laura, vedova di Boccale mentre la figlia del Gen. Palumbo non ha potuto esserci perché all’estero. Tutti accorrono per stringergli la mano e farsi ritrarre con lui, un ufficiale degli incursori è per tutti noi una guerriero,incute rispetto e ammirazione.

Si comincia. Il vento fa i capricci, raffiche costanti e poi più niente. I parà si imbracano sono impazienti di saltare,il terzo lancio può cambiare le classifiche, la voglia di saltare è tanta. Ma niente da fare, un aborto dietro l’altro anche in prossimità dell’imbarco, la sicurezza nei nostri lanci è PRIORITA’ UNO. Ore una spianto. Le condimeteo danno ancora un’intensità di vento superiore a quanto previsto. Adunata! Pronti per le premiazioni. Si ricordano i caduti, il momento del silenzio e dell’appello è molto sentito. La parola al Gen. Mearini per il suo magnifico ricordo del Gen. Palumbo, a me tocca il ricordo di Boccale, ho avuto l’onore di collaborare con lui per la Segreteria Tecnica Nazionale. Posso dire solo questo: era un Uomo e un Paracadutista con le iniziali maiuscole.Grazie Vittorio ci hai dato molto. Il Col. Iubini ha preso la parola ricordando suo padre, ha ricordato l’amicizia e il cameratismo che lo legava a Bastari , e la commozione ha colto anche una pellaccia come l’Umberto. Iubini, è bene ricordarlo eroe di guerra, serviva l’ANPd’I come responsabile del magazzino paracadute e non ha mai voluto ricoprire una carica associativa pur avendo tutti i requisti per fare tutto. Ma le parole del Col. Iubini ci hanno dato forza, ha detto che anche lui farà quello che ha fatto suo padre: oggi per la Folgore e domani sarà con noi, con l’ANPd’I. Colonnello sei già uno di noi. Ecco il momento delle classifiche i protagonisti sono loro, i ragazzi dell’ANPd’I il più giovane ha 22 anni il veterano 72 anni ! (il par. Lavorca di Milano 4 nella classifica individuale). E poi la prima socia ordinaria dell’ANPd’I. Si chiama Valentina Amore, 3 anni nei Guastatori paracadutisti a Legnago come caporale, socia della sezione di Catania. Dalla Folgore ha imparato l’amore per la Patria e per i lanci, nella sezione di Catania ha trovato lo stesso spirito. Grazie anche voi ragazzi di Catania, che avete dimostrato il valore dello spirito associativo. Non ultimo il ringraziamento che tutti dobbiamo per la tenacia e per l’organizzazione di questi due giorni a Pino Andreola e Giovanna Proietti.

Par. Dario Macchi Direttore di Esercitazione

LA CLASSIFICA

I Trofei, la sezione di Vitorchiano vince il Trofeo Gen. Palumbo, seconda la Sezione di Genova, terza Avezzano 2. Per il Trofeo Aiut. Iubini per l’individuale: primo classificato Massimiliano Giovani di Genova con 1 metro e 35 cm,secondo Giovanni Battagliola di Verona, 1 metro e 85 cm, terzo Pino Andreola di Vitorchiano con 2 metri e 45. Il Trofeo dedicato al Luogotenente Boccale ha visto sul gradino più alto del podio Angelo Cusmano di Saronno.